Il minore straniero non in regola può praticare sport in Italia?

Condividi su Facebook
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin

Secondo il regolamento sportivo chi vuole praticare sport presso una associazione sportiva o presso un club affiliato ad una Federazione sportiva deve essere tesserato. Dubbi sono sorti in passato per il tesseramento di minori stranieri non in regola con i permessi. Il Coni ha insistito per l’approvazione dello Ius soli sportivo concretizzatosi con la legge n. 12/2016 che consentiva ai minori di diciotto anni stranieri regolarmente residenti in Italia «almeno dal compimento del decimo anno di età» di essere tesserati alle Federazioni sportive nazionali o alle discipline associate o presso associazioni ed enti di promozione sportiva «con le stesse procedure previste per i cittadini italiani»

La Riforma dello sport del 2021 ha rafforzato tale dirittoche comprende ora : “i minori di anni diciotto extracomunitari, anche non in regola con il permesso di soggiorno, ma iscritti da almeno un anno a una qualsiasi classe dell’ordinamento scolastico italiano, possano essere tesserati presso società o associazioni affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate o agli Enti di Promozione Sportiva, anche paralimpici, con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani”.

Il tesseramento “scolastico” resta valido fino al completamento delle eventuali procedure per l’acquisizione della cittadinanza. 

Il controllo sui tesseramenti dei minori extracomunitari, già in capo all’organo centrale di Roma, con la Circolare del 2023, passa alle commissioni minori istituite dalle Federazioni per concedere il nullaosta alle società sportive sul primo tesseramento così da valutare anche che tali soggetti non siano vittime di tratta o di abusi da parte delle società stesse.

Altri articoli