Ho offeso il mio capo in un gruppo whatsapp. Può licenziarmi? NO

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L’art 15 Cost. tutela la libertà e la segretezza delle comunicazioni. Sono state la Cassazione, con ordinanza 5936/2025, e la Corte costituzionale, con sentenza 170/2023, a confermare che le chat e i messaggi istantanei sono assimilabili a lettere in busta chiusa, rientrando quindi nella sfera protetta della segretezza. Una recentissima sentenza del Tribunale di Milano, Sez. Lav., 18 luglio 2025, n. 3405 si è, inoltre, espressa sul problema del licenziamento ritendendolo illegittimo in quanto le offese espresse in chat privata non costituiscono giusta causa di licenziamento perché protette dalla segretezza delle comunicazioni e i messaggi, anche se inviati dal telefono aziendale, sono da ritenersi forme di comunicazione riservate.

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