In un sinistro con targhe straniere, chi può risarcirmi in caso di lesioni?

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La terza sezione civile della Cassazione chiarisce che il trasportato può avvalersi dell’azione diretta nei confronti dell’assicurazione del veicolo sul quale viaggiava al momento del sinistro, essendo irrilevante l’immatricolazione estera della vettura.

Si prescinde, dunque, dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti al fine d’impedire che il risarcimento del danno subito venga ritardato.

L’ordinanza si riferisce al caso di una passeggera di autovettura italiana che, a seguito di un sinistro causato da vettura con targa estera, ha riportato lesioni.

Secondo il Tribunale di Roma la richiesta di risarcimento andava inoltrata, ai sensi e per gli effetti dell’art. 126 C.d.A, tramite Ufficio Centrale Italiano, ricadendo, quindi, la responsabilità civile sul proprietario del veicolo straniero.

Come suddetto, con l’Ordinanza n. 25033/2025 dell’11.09.2025 è stato, dunque, statuito che la persona trasportata può avvalersi sempre dell’azione diretta nei confronti dell’assicurazione del veicolo sul quale viaggiava.

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